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PNRR, la Missione 1 per l’Industry 4.0

Trasformazione digitale e innovazione da nord a sud
Trasformazione digitale e innovazione da nord a sud

Investimenti ad alto contenuto tecnologico, misure di incentivazione fiscale e formazione mirata alla crescita delle competenze digitali; sono questi i cardini fondamentali del Piano Transizione 4.0 della Missione 1 del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un Piano di Transizione studiato e messo a punto per rilanciare l’economia del nostro Paese grazie alla digitalizzazione, leva capace di aumentare la produttività delle imprese, la sicurezza in ottica di sostenibilità e supportare le PMI meridionali con l’obiettivo di ridurre il divario territoriale nord-sud.

 

Lo scenario italiano: PMI e tradizione

In Italia, il mondo delle imprese è caratterizzato da PMI specializzate in settori tradizionali, particolarità che determina una minore capacità d’innovazione e di attrazione di capitale umano altamente specializzato.

Ecco le percentuali emerse da uno studio del 2020, relative all’introduzione di processi di sviluppo nelle imprese italiane nel triennio 2016-2018:

  • 73,9% delle imprese con almeno 250 addetti;
  • 61,5% di quelle con 50-249 addetti;
  • 46,9% delle unità con 10-49 addetti;
  • 30,9% di quelle con 3-9 addetti.

Le differenze si registrano anche a livello territoriale: 37,3% nel Nord-est, 36% del Nord-Ovest e il 32,5% del Centro e del Sud Italia.

In questa cornice, la Missione 1 del PNRR, con il piano per la Transizione 4.0, incentiva la transizione digitale delle imprese e il tasso di innovazione del tessuto industriale e imprenditoriale del Paese con risorse complessive di circa 13,4 miliardi di euro da investire in tecnologie all’avanguardia, ricerca, sviluppo e innovazione, con uno sguardo sempre attento al coinvolgimento delle attività economiche di minori dimensioni del Mezzogiorno.

L’innovazione tecnologica e infrastrutturale, se adeguatamente orientata può agevolare il perseguimento di obiettivi ambientali riducendo i costi operativi, aumentare la produttività e la sicurezza sul lavoro e soddisfare la crescente domanda di soluzioni maggiormente sostenibili.

 

Le misure previste dal PNRR

Il PNRR (Piano Transizione 4.0) vanta ben 14 miliardi di euro da investire in incentivi fiscali che costituiscono una componente fondamentale della strategia complessiva. Riconoscono tre tipologie di crediti d’imposta alle imprese e favoriscono l’adozione di servizi e tecnologie, idonei ad aumentare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane, come:

cloud computing che permette la fornitura di servizi informatici, tramite connessione Internet;
– data analytics,
tecnologia capace di automatizzare le decisioni aziendali dopo aver analizzato tutti i dati pregressi, da quelli storici agli attuali, da quelli strutturati a quelli qualitativi;
– big data,
analisi che estrapola e mette in relazione un’enorme mole di dati al fine di scoprire legami e nessi tra gli stessi e prevedere fenomeni futuri;
artificial intelligence: utile, e a breve indispensabile, per migliorare le prestazioni e i modelli di business.

In particolare, le misure di incentivazione fiscale riguardano:

  1. Tre tipologie di beni capitali:

– i beni materiali e immateriali (es. applicazioni, system integration) direttamente connessi alla trasformazione digitale, chiamati “beni 4.0”;

– i beni immateriali di natura diversa, ma strumentali all’attività dell’impresa (es. marchi, brevetti, licenze o concessioni).

  1. ricerca, sviluppo e innovazione;
  2. attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze.

 

Investimenti ad alto contenuto tecnologico

Lo scopo della Componente 2 della Missione 1 del PNRR è ridurre il digital divide nazionale, obiettivo perseguibile migliorando la connettività delle zone rurali, delle aree interne del Paese e le isole minori. Per questo motivo, il Piano prevede ingenti risorse finanziarie dedicate agli investimenti ad alto contenuto tecnologico, concentrati su reti ultra-veloci, come banda ultra-larga e 5G, e tecnologie satellitari.

Ben 6,71 miliardi di euro dedicati al completamento della copertura territoriale con reti ultra-veloci e connettività sino a 1 Gbps per edifici e infrastrutture su tutto il territorio nazionale.

 

Vantaggi del digitale, da toccare con mano

Il cambiamento supportato dal PNRR si sviluppa su dinamiche digitali, da molte realtà italiane ancora percepite come  impalpabili, ma auspica risultati molto concreti e tangibili.

Per preparare le PMI del nostro Paese a questo salto, Intesa Sanpaolo Formazione ha messo a punto il Percorso formativo “PNRR: Missione 1, le misure per lo sviluppo della transizione 4.0”.
Una Collection di contenuti video disponibili sulla piattaforma Skills4Capital per tutte le piccole e medie imprese che non solo non vogliono lasciarsi cogliere impreparate da questo grande cambiamento, ma vogliono sfruttare tutti i vantaggi e le potenzialità del Piano a loro disposizione.

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Redazione Intesa Sanpaolo Formazione

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