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PNRR e digitalizzazione delle scuole: unopportunità da cogliere per i partner di AVM

Una parte dei fondi per il PNRR sarà destinata alla Scuola 4.0, cioè alla digitalizzazione delle scuole, che potranno usarli per potenziare la loro infrastruttura di rete e i loro laboratori. Per VAR e system integrator, si tratta di una grande opportunità
Una parte dei fondi per il PNRR sarà destinata alla Scuola 4.0, cioè alla digitalizzazione delle scuole, che potranno usarli per potenziare la loro infrastruttura di rete e i loro laboratori. Per VAR e system integrator, si tratta di una grande opportunità

La pandemia ha evidenziato i vari problemi infrastrutturali del Paese, mettendo anche in luce l’ arretratezza tecnologica di molti istituti scolastici. Quando è stata imposta la DaD , la Didattica a Distanza, numerose scuole hanno faticato a reggere il passo a causa di un’ infrastruttura di rete non allineata coi tempi. Una soluzione al problema, che si trascina da tempo, arriva dal PNRR , che mette a disposizione del settore dell’ istruzione 19,4 miliardi di euro, parte dei quali sono dedicati proprio alla digitalizzazione degli istituti scolastici . Risorse che verranno assegnate tramite bandi pubblici e che potrebbero rappresentare un’ opportunità di business per i partner di AVM . Dei 19,5 miliardi di euro della missione Istruzione e Ricerca, 2,1 miliardi sono destinati alla scuola 4.0 con un PON (Programma Operativo Nazionale) pubblicato dal Governo che riguarda specificatamente l’ aggiornamento dell’ infrastruttura di rete interna. Le scuole potranno utilizzare questi fondi per potenziare la connettività interna, sia cablata sia wireless, sia per quanto riguarda i singoli edifici, sia per gli aggregati di edifici. Il bando include l’ acquisto dei dispositivi (router, switch, ripetitori di segnale, UPS), che comprendono quelli per l’ autenticazione sicura degli utenti, così come i lavori di installazione e, se necessari, inclusi modesti interventi edilizi per la stesura dei cavi. Per i partner di AVM si tratta di un’ importante opportunità di business: mettendo a frutto le competenze, infatti, i partner potranno proporre i prodotti AVM agli istituti scolastici, ma anche occuparsi della progettazione delle reti, dell’ installazione e della manutenzione degli apparati e dell’ intera infrastruttura (per un anno dalla realizzazione) e, se necessario, anche della dismissione dell’ attuale infrastruttura. Un’ ulteriore opportunità deriva dalla possibilità di occuparsi della formazione del personale scolastico che potrebbe essere un aspetto molto importante, dal momento che i fondi del PNRR, come già detto, potranno essere usati per la manutenzione solo per 12 mesi dalla data di realizzazione dei lavori. AVM ha attivato una pagina dedicata al piano per la scuola sul Business Portal – l’ area del sito completamente dedicata al supporto dei partner – dove anche gli istituti scolastici hanno a disposizione un apposito modulo per mettersi in contatto con i partner di AVM che si trovano più vicini alla scuola. Secondo Enrico Cicculli, B2B and Distribution Sales Manager dell’ azienda tedesca, le soluzioni AVM sono dotate di una serie di caratteristiche che li rendono ideali per le esigenze delle scuole. A partire dalle caratteristiche tecniche, come il supporto al Wi-Fi 6. ” La nuova frontiera del wireless già integrata sui nostri Router-AccessPoint-Ripetitori, fornirà il massimo delle performance in termini di stabilità, sicurezza, velocità e facilità di gestione di tutti i dispositivi connessi come notebook, tablet, smartphone e lavagne interattive “, spiega Cicculli, sottolineando come l’ ultima versione dello standard Wi-Fi si distingua dalla precedente non solo per la maggiore velocità di trasferimento dati, ma anche per la capacità di gestire un elevato numero di dispositivi connessi.. ” Le nuove tecnologie Wi-Fi e 5G aiutano le scuole ad avere maggiori performance, e dunque per le scuole che abbiano ancora prodotti con tecnologie precedenti, è consigliato adottare ex novo le soluzioni grazie alla possibilità di acquisto con gli incentivi a fondo perduto del PNRR “. Sempre sotto il profilo tecnico, Cicculli evidenzia la funzionalità evolute integrate nel firmware dei FRITZ!Box, che permettono ai reparti IT scolastici di gestire in maniera granulare gli accessi: ” I nuovi dispositivi oltre ad aumentare le performance di velocità e stabilità aumentano anche i livelli di Sicurezza della rete (elemento fondamentale per la gestione di dati sensibili e documenti). I nuovi dispositivi FRITZ! ad esempio permettono anche livelli scalabili di personalizzazione, come parental control, gestione delle bande, blacklist, whitelist, prioritizzazione degli utenti e delle applicazioni “. Fra gli elementi differenzianti di AVM, Cicculli sottolinea la facilità di reperibilità e disponibilità dei dispositivi FRITZ!, anche in grandi quantità e in tempi brevi. Inoltre, l’ assistenza è sempre garantita dai partner distributivi e installatori delle soluzioni AVM che sono presenti su tutto il territorio nazionale. Il fatto che i prodotti AVM siano prodotti in Europa, infine, ” garantisce le più alte certificazioni della Comunità Europea “. A far scattare il campanello di allarme per quanto riguarda la (scarsa) digitalizzazione delle scuole italiane è stata la DaD: quando è stato necessario ricorrere alle lezioni a distanza, molti istituti si sono trovati in difficoltà. Ma potenziare la rete della scuola non è necessario solo per garantire supporto agli studenti che seguono le lezioni da remoto. Come spiega Cicculli, un’ infrastruttura moderna consente una “m igliore gestione dei vari reparti scolastici (amministrazione, aule, laboratori), ma anche la possibilità di connettere più dispositivi contemporaneamente come notebook, tablet, smartphone e lavagne interattive, senza saturare la banda ” e, soprattutto, di utilizzare ” simultaneamente più applicazioni e quindi più progetti per le scuole “, oltre che ” gestire in modo sicuro ed efficiente dati sensibili e documenti interni “. Naturalmente, molti istituti hanno già un’ infrastruttura, anche se non recentissima. Ma ora, grazie a questi fondi, conviene aggiornarla o approfittare dell’ occasione per cambiare radicalmente? Secondo Cicculli, considerate le performance molto superiori dei dispositivi più recenti, ” è consigliato acquistare ex novo le soluzioni “, anche perché gli incentivi sono a fondo perduto, quindi non ci sarà alcuna spesa per gli istituti. Anche perché i device più recenti ” oltre ad aumentare le performance di velocità e stabilità aumentano anche i livelli di sicurezza della rete, elemento fondamentale per la gestione di dati sensibili e documenti “.

FONTE: https://edge9.hwupgrade.it

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