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PNRR agricoltura, tra digitalizzazione e sostenibilità

Gli obiettivi del PNRR per l’agricoltura
Gli obiettivi del PNRR per l’agricoltura

Ripartire e tornare a crescere dopo la pandemia di Covid-19: è da questa necessità che nasce il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riguarda l’economia italiana in tutti i suoi settori più importanti, compreso quello primario.

Il PNRR agricoltura, infatti, punta a modernizzare l’intero comparto attraverso un uso sempre più pervasivo delle tecnologie digitali e accelerando la transizione ecologica, per dare vita alla cosiddetta agricoltura 4.0 e puntare in modo deciso verso competitività e sostenibilità.

Che cosa si intende per agricoltura 4.0? Quali sono i finanziamenti previsti dal PNRR per l’agricoltura? Che cosa rende sostenibile la filiera agricola? Lo vediamo nei prossimi paragrafi.

 

Gli obiettivi del PNRR per l’agricoltura

Il PNRR agricoltura 2022 scaturisce dalla volontà di rilanciare e innovare un settore strategico per l’Italia come quello agricolo, soprattutto in relazione ad altri mercati che hanno intrapreso la strada delle nuove tecnologie prima di noi.

L’obiettivo degli interventi, quindi, è quello di rendere i processi più competitivi anche su scala internazionale, più sostenibili per salvaguardare il pianeta e più resilienti per resistere alle forze esterne che lo minacciano,  come gli eventi meteorologici estremi il riscaldamento globale, per riportare al centro ciò che caratterizza la produzione agricola italiana nel mondo: la qualità indiscutibile dei suoi prodotti.

Il PNRR agricoltura, quindi, punta su economia circolare, sostenibilità, agricoltura 4.0 e energie rinnovabili per modernizzare il settore e favorire la digital transformation in un settore comunemente considerato tradizionalista, per trarre tutti i vantaggi possibili da una decisiva iniezione di innovazione.

 

Cos’è l’agricoltura 4.0 e quali sono i suoi vantaggi

Quando si parla di agricoltura 4.0 ci si riferisce all’ingresso delle tecnologie della quarta rivoluzione industriale nella filiera agroalimentare, attraverso tecnologie innovative che permettono la raccolta, l’integrazione e l’analisi dei dati che provengono direttamente dai campi.

L’introduzione di tecnologie digitali 4.0, in particolare, permette di supportare le attività quotidiane e la pianificazione delle strategie che consentono alle attività agricole di innovare e crescere, generando un circolo virtuoso in grado di creare valore per la singola azienda e di conseguenza per l’intera filiera di cui fa parte. 

Questo è possibile grazie all’applicazione di tecnologie come l’IoT, l’intelligenza artificiale, veicoli a guida autonoma, droni e molto altro, che consentono alle aziende agricole di aumentare la profittabilità e la sostenibilità economica, ambientale e sociale della propria attività, ma anche di migliorare l’intera tracciabilità lungo tutta la filiera.

L’adozione di tecnologie di questo tipo, quindi, permette da un lato di migliorare i processi e razionalizzare l’uso delle risorse per ottenere vantaggi economici, e dall’altro di garantire la qualità dei prodotti, che potranno essere controllati di più e meglio, rispetto a quanto avviene con le tecniche tradizionali. 

 

PNRR e agricoltura sostenibile

Tra gli obiettivi del PNRR agricoltura, c’è anche quello di favorire la transizione ecologica ed energetica per rendere sempre più sostenibili i processi agricoli, a livello ambientale, economico e sociale, e rendere le aziende più competitive.

La sostenibilità ambientale prende in considerazione principalmente la diminuzione dell’inquinamento che deriva dalle lavorazioni agricole e l’utilizzo di risorse rinnovabili per soddisfare il fabbisogno energetico delle aziende, ma riguarda anche la lotta alla perdita di biodiversità, la riduzione del consumo del suolo e la diminuzione dell’utilizzo di sostanze chimiche dannose per flora e fauna.

La sostenibilità economica, invece, si concentra sull’efficientamento dei processi produttivi e sulla riduzione degli sprechi, anche in ottica energetica, al fine di diminuire l’utilizzo di risorse scarse ai fini produttivi. 

La sostenibilità delle attività agricole, infine, si declina anche nella dimensione sociale, che riguarda il benessere delle persone che lavorano in questo settore.

Il PNRR agricoltura prende attentamente in considerazione questi aspetti e prevede interventi mirati proprio a migliorare la sostenibilità del settore agrifood, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ambientali ed economici.

 

Agricoltura ed energie rinnovabili nel PNRR

Alla luce dell’attenzione alla sostenibilità e alla transizione energetica, il PNRR agricoltura prevede interventi mirati all’utilizzo di fonti rinnovabili per migliorare la competitività delle aziende agricole e ridurre i costi energetici.

Il piano, in particolare, prevede importanti incentivi per la realizzazione di parchi agrisolari che prevedono l’installazione di pannelli fotovoltaici su capannoni e strutture esistenti, a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, senza ulteriore consumo di suolo.

 

I finanziamenti del PNRR agricoltura

Benché il PNRR non contenga missioni esclusivamente dedicate all’agricoltura, il settore può beneficiare di finanziamenti di vario tipo, trasversali all’intera strategia, che permettono alle aziende di modernizzarsi con fondi che arrivano a 7 miliardi di euro.

Questa somma deriva in particolare dagli investimenti destinati alla transizione ecologica e alla rivoluzione verde, ma anche da quote del cosiddetto Fondo Complementare, che prevede fondi aggiuntivi per gli investimenti non coperti da finanziamenti europei. 

Al di là dei fondi espressamente destinati all’agricoltura, quindi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede una serie di misure molto ampie dalle quali anche l’agrifood può trarre grandi benefici, come i finanziamenti destinati alla diffusione delle connessioni in banda ultralarga su tutto il territorio nazionale, quelli per i progetti per lo sviluppo di biometano e biogas, o i fondi destinati alla valorizzazione dei piccoli borghi, che sorgono prevalentemente in aree a vocazione agricola, e che prevedono tra le altre cose aiuti alle attività agrituristiche.

 

PNRR agricoltura: un’opportunità da non perdere

Alla luce delle grandi opportunità di crescita che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza può riservare, quindi, le imprese sono chiamate a fare un salto di qualità importante verso il cambiamento e la trasformazione, anche nel settore agricolo.

I finanziamenti e le possibilità di intervento di certo non mancano, ma è importante che le aziende siano preparate ad affrontare il percorso di crescita che l’adozione di misure innovative inevitabilmente porta con sé. Anche per questo nasce il percorso formativo di Intesa Sanpaolo Formazione PNRR per agricoltura e agri-Tech, messo a disposizione sulla piattaforma Skills4Capital per le aziende che vogliono capire come sfruttare al meglio le opportunità del Piano.

I finanziamenti ci sono, ora tocca alle imprese approfittarne e utilizzarli per migliorare la propria competitività sul mercato, soprattutto a livello internazionale.

Redazione Intesa Sanpaolo Formazione

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