Home 5 In Primo Piano 5 Il turismo dopo la pandemia: cosa prevede il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il settore turistico.

Il turismo dopo la pandemia: cosa prevede il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il settore turistico.

Cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o PNRR?
Cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o PNRR?

Non è una novità che il nostro paese sia, da tempo immemore, una meta prediletta per il turismo prima europeo e poi internazionale, tanto da arrivare a ricoprire il primo posto al mondo per siti Unesco e ad essere il secondo stato in Europa per presenza di viaggiatori stranieri.
Il turismo ha rappresentato, negli ultimi decenni, un settore fondamentale per l’economia del paese, basti pensare che le presenze totali negli esercizi ricettivi italiani superavano i 428 milioni e l’impatto complessivo del turismo incideva per il 13,2% del PIL nazionale, con circa 3,5 milioni di occupati nel settore (ben il 14,9% dell’occupazione totale).

Cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o PNRR?

La crisi sanitaria, derivata dalla pandemia da Sars-Covid19 del 2020, ha determinando un drastico calo dei flussi turistici, tanto da arrivare a -207 milioni di presenze turistiche straniere e il -55% di pernottamenti in hotel rispetto all’anno precedente, il 2019.
Per far fronte alla crisi, è stato studiato un piano di ripresa, il PNRR, approvato dalla Commissione europea il 22 giugno 2021, che prevede 2,4 miliardi di euro e si sviluppa intorno a tre assi strategici digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale e si articola in sei missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.

La missione 1 del PNRR e il Fondo Nazionale del Turismo: cosa prevede e chi può usufruirne?

Come introdotto, la prima missione del PNRR si concentra proprio sul settore turistico e ha l’obiettivo di aiutare le imprese ad innalzare la propria offerta competitiva, promuovendo un turismo sostenibile che preveda una riqualificazione delle aree e delle strutture, la  valorizzazione di siti storici e beni culturali e l’innovazione dei servizi.
Infatti, il fondo destina ingenti risorse alla digitalizzazione: sono stati previsti  114 milioni di euro per l’attivazione del Digital Tourism Hub, una piattaforma digitale per aggregare on line l’offerta turistica nazionale.
In linea con la missione 1 del PNRR, è stato istituito un Fondo nazionale del Turismo (che prevede risorse fino a 1,7 miliardi di euro) destinato proprio al miglioramento della competitività delle imprese turistiche sulla base delle assi d’intervento sopra citate e volto a fornire un sostegno al credito per gli esercenti del settore con particolari incentivi fiscali a favore delle piccole e medie imprese.
Potranno usufruire degli incentivi previsti le attività che fanno parte del comparto turistico (imprese alberghiere e agriturismi, agenzie di viaggi o tour operator, le strutture ricettive all’aria aperta, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici e parchi tematici) ma anche fieristico e congressuale.

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Fonti:

FEDERTURISMO su DATI ISTAT

https://www.federturismo.it

https://www.federturismo.it

https://www.bancaditalia.it

Redazione Intesa Sanpaolo Formazione

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