Home 5 Rassegna Stampa 5 L’ Italia ricicla più rifiuti dei grandi Paesi d’ Europa. E la Lombardia eccelle per investimenti e green jobs

L’ Italia ricicla più rifiuti dei grandi Paesi d’ Europa. E la Lombardia eccelle per investimenti e green jobs

Il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere: il nostro riciclo sulla totalità dei rifiuti - urbani e speciali - è superiore alla media
Il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere: il nostro riciclo sulla totalità dei rifiuti - urbani e speciali - è superiore alla media

L’ Italia è leader nell’ economia circolare con quasi l’ 80% di riciclo di rifiuti. Questo quanto emerge dai dati e dalle storie del rapporto GreenItaly realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro studi Tagliacarne e con il patrocinio del ministero della Transizione Ecologica. “Siamo leader nell’ economia circolare con un riciclo sulla totalità dei rifiuti – urbani e speciali – del 79,4% (al 2018): un risultato molto superiore alla media europea (49%) e a quella degli altri grandi Paesi come Germania (69%), Francia (66%) e Regno Unito (57%)”. Lombardia prima per investimenti green Con quasi 90mila imprese la Lombardia è prima in Italia per imprese che investono in tecnologie green. “Con 89.784 imprese, la Lombardia è al primo posto in Italia nella graduatoria regionale per numero assoluto di aziende che hanno investito, o investiranno entro l’ anno, in tecnologie green – viene osservato – passando dal livello regionale a quello provinciale, è Milano con le sue 35.352 imprese green la provincia più virtuosa della Lombardia. Seconda Varese con 11.712 imprese, terza Monza con 9.480, Como con 7.868, Bergamo 6.598, Brescia 5.911. Poi Pavia con 2801; Mantova con 2691; Lecco con 2403; Cremona con 1921; Sondrio con 1383 e Lodi con 1244”. Milano: meno consumismo e logistica di prossimità nelle città “Sulle piste ciclabili, io ero convinto della bontà della scelta” – ha detto il sindaco di milano Guseppe Sala intervenuto durante la presentazione del report – tant’ è che, racconta riferendo i dati di un vecchio sondaggio, benché “solo il 20% dei milanesi avesse detto di usarle” la richiesta era di aumentarle: ciò significherebbe che le persone ci stanno se “la politica dà una visione di futuro”. La trasformazione green, secondo Sala, è “un trend universale” che “attraversa continenti e generazioni” e che “le città hanno il dovere di interpretare” per “continuare a crescere”. Però “tutti devono fare la loro parte”. Innanzitutto, dice, “il governo deve continuare a fare la sua parte”. Il che significa, parlando di Pnrr, che “deve usare i fondi per favorire questa trasformazione in maniera non demagogica ma concreta”. Sono green jobs il 35,7% dei nuovi contratti in 2020 “Sotto il profilo dell’ occupazione il 2020 si conferma un anno di consolidamento nonostante le gravi difficoltà generate dalla pandemia. I contratti relativi ai green jobs , con attivazione 2020, rappresentano il 35,7% dei nuovi contratti previsti nell’ anno “. Anche su questo fronte si conferma il primato della Lombardia nella graduatoria regionale per numero di contratti stipulati o programmati entro l’ anno , con i 265.563 solo di Milano per il 2020. In particolare, dall’ analisi delle figure ricercate dalle aziende per le professioni green, emerge “una domanda per professioni qualificate ed esperte in termini relativi rispetto alle altre figure, che si rispecchia in una domanda di green jobs predominante in aree aziendali ad alto valore aggiunto”. A fine anno gli occupati che svolgono una professione ‘verde’ erano “pari a 3.141 unità, di cui il 33,8% al Nord-Ovest, il 23,6% al Nord-Est, il 21,4% al Centro, il 21,3% nel Mezzogiorno”.

FONTE: https://www.lastampa.it

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