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Investimenti Esg, il caos dei giudizi divergenti delle agenzie di rating

Una ricerca Banor Sim - Politecnico di Milano sulle società quotate italiane conferma l' eterogeneità delle valutazioni delle agenzie di rating Esg, generata soprattutto dai pesi attribuiti ai tre pilastri E, S, e G. Le differenze maggiori si riscontrano per il fattore Governance
Una ricerca Banor Sim - Politecnico di Milano sulle società quotate italiane conferma l' eterogeneità delle valutazioni delle agenzie di rating Esg, generata soprattutto dai pesi attribuiti ai tre pilastri E, S, e G. Le differenze maggiori si riscontrano per il fattore Governance

Non c’ è solo il greenwashing a creare problemi a chi voglia rendere sostenibili i propri investimenti . La scelta delle imprese in cui investire è resa complicata dal fatto che la valutazione di sostenibilità di una società può differire sensibilmente tra un’ agenzia di rating Esg e l’ altra e in qualche caso ci si può ritrovare con giudizi divergenti . Una conferma di questa diversità di valutazioni viene da una ricerca condotta da Banor Sim e School of Management del Politecnico di Milano su 210 società quotate su Borsa Italiana e oggetto dello studio sono proprio le differenze negli scoring Esg attribuiti nel corso del 2020 da sei società di analisi, Msci, Refinitiv, S&P Global, Inrate, Arabesque e Truvalue Labs . La prima indicazione è quella di una certa eterogeneità fra i punteggi medi e mediani attribuiti da ciascuna agenzia , S&P Global sembra essere più ‘severa’, Refinitiv appare più ‘generosa’ e le cose non cambiano quando l’ analisi si restringe alle 22 società coperte da tutte le sei agenzie di rating. Per questo campione il coefficiente di correlazione, una misura della tendenza a variare insieme di due variabili, dove un valore di +1 indica una perfetta correlazione positiva e 0 segnala la totale assenza di correlazione, presenta un valore medio di 0,41 e spazia tra un minimo di 0,12 (il raffronto tra i rating Arabesque e quelli di Inrate) fino a un massimo di 0,68 (Refinitiv/S&P Global). Il grado di correlazione resta basso anche quando si considerano i singoli pilastri Esg e qui emerge, un po’ a sorpresa, che è l’ aspetto Governance ad essere responsabile di buona parte dell’ eterogeneità, mentre le asimmetrie risultano meno marcate per la componente Environmental e la componente Social in media incide poco di più. Cosa determina queste differenze di valutazione? Il modello quantitativo adoperato dal Politecnico di Milano e dal teamdi ricerca di Banor Sim rivela che l’ eterogeneità di giudizi ègenerata soprattutto dai pesi attribuiti ai tre pilastri, E, S e G , e ai diversi indicatori (Kpi – key performance indicator) all’ interno di ciascun pilastro, più che dalle differenze di valutazione, i punteggi assegnati ai singoli Kpi. Resta da capire il perché della maggiore variabilità dei giudizi sul fattore Governance, considerato che le metriche ambientali e sociali, come viene osservato dai ricercatori, sono parametri di valutazione abbastanza ‘nuovi’ per gli analisti finanziari, mentre i fattori di Governance hanno sempre avuto un certo impatto sul valore degli investimenti azionari in Borsa. L’ ipotesi avanzata nel rapporto èche, fra le variabili rilevanti ai fini Esg, ci siano dati quantitativi forniti dalle aziende stesse , come le emissioni di Ghg – gas ad effetto serra, i rifiuti prodotti, il consumo di energia, difficilmente stimabili da un analista esterno e probabilmente ripresi tali e quali da tutti gli analisti; altre informazioni sono invece più soggettive e dipendono da valutazioni personali degli analisti , come ad esempio il comportamento etico dei manager o l’ efficacia del risk management interno. C’ è poi un ulteriore aspetto interessante emerso dall’ indagine: valutazioni Esg troppo differenti tra loro sembrano avere un effetto sulle performance di borsa . “Una maggiore convergenza degli analisti sui punteggi Esg riduce le asimmetrie informative e spinge gli investitori a privilegiare alcuni titoli azionari a svantaggio di quelli dove si registra un maggiore disaccordo”, ha spiegato Angelo Meda , responsabile azionario e della ricerca Esg di Banor Sim. “La ricerca ha dimostrato come nel corso del 2019 i titoli azionari delle imprese con rating Esg simile abbiano performato meglio, mentre nel 2020 i titoli con le maggiori differenze in termini di rating abbiano performato peggio, un segno dell’ importanza che investitori e azionisti attribuiscono oggi alle valutazioni Esg dei titoli”. Logo ANASF in collaborazione con Il rapporto online su Finanza e Investimenti di Affari & Finanza in collaborazione con Anasf Con il contributo di Le rubriche Consulenza Finanziaria a portata di business in collaborazione con Anasf.

FONTE: https://www.repubblica.it

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