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In azienda ecco il manager della transizione

Dalla manifattura ai servizi sempre più imprese contano in organico profili dedicati alla sostenibilità. L' organizzazione di Leonardo
Dalla manifattura ai servizi sempre più imprese contano in organico profili dedicati alla sostenibilità. L' organizzazione di Leonardo

La proliferazione di vere e proprie strutture interne dedicate alla sostenibilità n elle aziende è senza dubbio uno degli indicatori più evidenti della centralità strategica della rivoluzione sostenibile. Di fronte a una sostenibilità che ha smesso da tempo di vestire i panni del mero paradigma morale, per trasformarsi in un più complesso approccio innovativo allo sviluppo economico, ambientale e sociale, le imprese hanno dovuto scommettere risorse, energie e progettualità inedite. E soprattutto competenze ad hoc. In questo scenario rientra la recente avanzata dei manager della sostenibilit à. Dalla manifattura ai servizi passando per i trasporti, l’ energia e l’ agroalimentare, sempre più aziende contano in organico profili manageriali dedicati al buon governo della transizione sostenibile. Il fenomeno è particolarmente visibile nelle grandi aziende che hanno più margine di sviluppo di strutture ad hoc (nelle aziende medie e ancor più nelle piccole realtà, invece, la regia dello sviluppo sostenibile resta generalmente sotto il cappello dell’ amministratore delegato). Del resto, l’ esigenza di azioni immediate, concrete e ambiziose è sotto gli occhi di tutti. E, come ha ricordato recentemente Hoesung Lee, presidente del Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc), “le mezze misure non sono più una possibilità”. Ma dove nasce l’ esigenza di un profilo specifico per vincere le sfide della sostenibilità? E qual è l’ identikit ideale del manager della sostenibilità, specialmente in termini di competenze? ” I sustainability manager sono coloro che accompagnano l’ organizzazione verso il cambiamento competitivo e sociale , definendo la strategia di sostenibilità e traducendola poi in azioni concrete, in grado di incidere lungo tutta la catena del valore – spiega ad Affari&Finanza Riccardo Angelini Rota, head Sustainability Planning & Project di Leonardo – Quest’ ultime devono poi essere affiancate da un modello operativo solido e da un modello finanziario ben strutturato, che tenga conto dei fattori Esg (Environmental, Social and Governance, ndr) fin dalla fase di programmazione degli investimenti”. I manager della sostenibilità sono sempre più trasversali nelle realtà aziendali in termini di responsabilità, coinvolgimento e incidenza, osserva Angelini Rota, e si trovano a dover interpretare i trend e i fattori di contesto: ” Sempre di più i sustainability manager entrano nei processi decisionali , di programmazione strategica e di accelerazione trasformativa. Spesso sono in contatto diretto con il board e soprattutto hanno la missione di integrare la sostenibilità nei processi aziendali predisponendo il cosìddetto piano strategico di sostenibilità”. A rendere centrali i manager della sostenibilità ci sono poi altri compiti, solo apparentemente marginali. «I sustainability manager devono anche essere una guida per i colleghi, promuovendo una cultura manageriale sostenibile e trasferendo la consapevolezza che la transizione in atto creerà nuove opportunità e nuovi mestieri. Di fatto il manager della sostenibilità deve essere un portavoce del cambio della cultura aziendale». Da qui l’ esigenza di attitudini, propensioni e competenze specifiche . “Oltre alla predisposizione all’ innovazione e alle buone capacità di comunicazione, servono anche leadership, competenze economiche e manageriali. I sustainability manager – sostiene il manager di Leonardo – devono infatti essere in grado di individuare gli obiettivi Esg sfidanti per l’ impresa, definire una strategia chiara che faccia leva sui driver abilitatori di sostenibilità quali ad esempio la d igitalizzazione o l’ accelerazione tecnologica “. Il rapporto sui consumi è un’ iniziativa di Affari & Finanza in collaborazione con Intesa Sanpaolo Leggi anche Coldiretti-Philip Morris, asse salva raccolto contro il caro energia.

FONTE: https://www.repubblica.it

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