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I bandi Pnrr sull’ economia circolare stanno ricevendo molte richieste di finanziamenti

Al momento sono 1182 le domande presentate da Comuni e imprese pubbliche (per 1 mld di euro sui 1,5 resi disponibili), cui si aggiungono 222 domande avanzate dalle imprese private (circa 508 mln di euro sui 600 disponibili)
Al momento sono 1182 le domande presentate da Comuni e imprese pubbliche (per 1 mld di euro sui 1,5 resi disponibili), cui si aggiungono 222 domande avanzate dalle imprese private (circa 508 mln di euro sui 600 disponibili)

Nel rispondere all’ allarme lanciato dall’ Unirima (l’ Unione nazionale imprese recupero e riciclo maceri) in merito all’ effettiva accessibilità da parte delle imprese ai fondi Pnrr dedicati all’ economia circolare, il ministero della Transizione ecologica (Mite) informa di non riscontrare particolari criticità: mentre si avvicina la scadenza dei bandi predisposti dal dicastero, le richieste in arrivo stanno quasi esaurendo il plafond disponibile. «I bandi per i finanziamenti del Pnrr alle imprese dell’ economia circolare stanno andando bene, con 222 domande già presentate, per un totale di circa 508 milioni di euro sui 600 disponibili», spiega il ministero riferendosi a quelli riservate alle imprese private. Su circa 200 miliardi di euro totali ricompresi nell’ ambito del Pnrr, i bandi finora pubblicati per l’ economia circolare prevedono infatti 1.500 milioni per Comuni e imprese pubbliche del settore dei rifiuti e del riciclo, e 600 milioni per le imprese private. «Al momento sono 1182 le domande presentate da Comuni e imprese pubbliche, per un totale di circa 1 miliardo sui 1500 milioni disponibili», aggiungono dal Mite. È invece ancora presto, naturalmente, per valutare l’ effettiva bontà delle richieste di finanziamento arrivate per i fondi Pnrr dedicati all’ economia circolare: «L’ erogazione dei fondi dipende dalla effettiva produttività finale degli investimenti delle imprese – osservano dal dicastero – Si tratta di un principio non derogabile del ‘contratto’ con il quale la Commissione europea concede i fondi allo Stato italiano. La Ue chiede un aumento delle percentuali di riciclo, calcolate secondo i criteri comunitari, ai fini del recupero di materia».

FONTE: https://greenreport.it

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