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Finanza sostenibile, investitori istituzionali sempre più responsabili

Itinerari Previdenziali, politiche ESG per investitori istituzionali
Itinerari Previdenziali, politiche ESG per investitori istituzionali

Itinerari Previdenziali, politiche ESG per investitori istituzionali: fra gli investimenti spiccano efficienza energetica, salute e silver economy. Finanza SRI e integrazione dei criteri ESG ( Environmental, Social and Governance ) negli investimenti di enti previdenziali, fondazioni di origine bancaria e comparto assicurativo. Sono i trend emersi dal quarto rapporto di Itinerari Previdenziali sulle politiche di investimento degli attori istituzionali italiani, in base al quale il 56% di questi soggetti adotta politiche sostenibili e cresce il numero di coloro che applicano principi di investimento socialmente responsabile a percentuali consistenti del proprio patrimonio (il 42% si colloca nella fascia tra il 75% e il 100% del patrimonio, in forte aumento rispetto al 37% nel 2021). Investimenti ESG Nella maggior parte dei casi i criteri ESG privilegiano le esclusioni (58%), che riguardano soprattutto prodotti collegati al mercato delle armi (87%), ma sono molti anche gli enti che escludono investimenti riconducibili a pornografia (72%) e lavoro minorile (62%). Ancora indietro, invece le esclusioni d’ investimento per mancata parità di genere, applicate solo nel 17% dei casi. Di contro, i best in class privilegiano tematiche ambientali, riduzione emissioni ed efficienza energetica, seguiti da rispetto dei diritti umani, staccati ambiente di lavoro, consiglieri indipendenti nel board, remunerazione del top management. Tra i criteri ESG adottati, emergono anche investimenti tematici (38%) e impact investing (35%). Gli investimenti tematici si concentrano su efficienza energetica, cambiamenti climatico, salute, immobiliare sostenibile, silver economy, quest’ ultima in forte crescita, dal 17% del 2021 al 37 per cento. si concentrano su efficienza energetica, cambiamenti climatico, salute, immobiliare sostenibile, silver economy, quest’ ultima in forte crescita, dal 17% del 2021 al 37 per cento. Per l’ impact investing prevale il social housing, seguito dai green bond. Resta invece contenuto il ricorso all’ engagement, strategia che forse comporta difficoltà di attuazione e/o viene ritenuta meno efficace per gli obiettivi di sostenibilità degli enti. I trend futuri Per quanto riguarda le prospettive future degli investimenti ESG, al primo posto spiccano gli investimenti tematici, seguiti dalle esclusioni e dall’ impact investing. In crescita anche le convenzioni internazionali. Gli investimenti futuri si concentrano in particolare su energie rinnovabili e salute. Seguono tecnologia, infrastrutture, silver economy. Cura dell’ ambiente, efficientamento energetico, innovazione digitale, infrastrutture sociali e abitative sono anche ambiti individuati come centrali per il PNRR , e in questo senso le politiche di ecosostenibilità degli investitori istituzionali possono ricoprire un ruolo chiave nel rilancio dell’ economia post Covid , come spiega Alberto Brambilla , presidente di Itinerari Previdenziali: I fondi nazionali ed europei per la transizione ecologica e digitale , uniti agli investimenti dei player istituzionali orientanti alla finanza SRI, potrebbero auspicabilmente rappresentare un’ efficace formula di ‘collaborazione pubblico-privato’ in grado di consentire il rilancio dell’ economia italiana nel prossimo decennio.

FONTE: https://www.pmi.it

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