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Cybersecurity sacrificabile sull’ altare del digitale e della produttività

In tema di cybersecurity , un nuovo studio Trend Micro sui rischi cyber e sulla loro percezione in azienda , il 93% dei 204 responsabili IT italiani interpellati, afferma che la propria realtà sarebbe disposta a scendere a compromessi sulla sicurezza informatica, per favorire altre aree come la trasformazione digitale o la produttività.
In tema di cybersecurity , un nuovo studio Trend Micro sui rischi cyber e sulla loro percezione in azienda , il 93% dei 204 responsabili IT italiani interpellati, afferma che la propria realtà sarebbe disposta a scendere a compromessi sulla sicurezza informatica, per favorire altre aree come la trasformazione digitale o la produttività.

Inoltre, il 77% degli interpellati si è sentito sotto pressione nel dover minimizzare la gravità dei rischi informatici davanti al proprio consiglio di amministrazione. Il dato emerge da ‘ Business friction is exposing organization to cyber threats ‘, l’ ultimo studio Trend Micro, leader globale di cybersecurity condotto su un campione di 5.321 responsabili IT e di business di aziende con più di 250 dipendenti. Come sottolineato fin dalle prime battute in una nota ufficiale da Alessandro Fontana , Head of Sales di Trend Micro Italia : « I responsabili IT spesso mediano davanti ai consigli di amministrazione per paura di apparire ripetitivi o troppo negativi, con quasi un terzo che afferma che si tratta di una pressione costante. Ma questo non fa altro che perpetuare un circolo vizioso in cui i manager dell’ azienda rimangono parzialmente informati circa i reali rischi cyber. Si deve parlare dei pericoli, in modo da far comprendere come la sicurezza informatica sia un motore fondamentale per la crescita del business. Bisogna fare sistema, tra i responsabili IT e aziendali, in fondo combattono entrambi per la stessa causa ». Cybersecurity: i rischi informatici restano una ‘grana’ dei team IT La ricerca rivela che solo il 51% dei responsabili IT e il 37% dei responsabili del business ritengono che i dirigenti comprendano completamente i rischi informatici . Alcuni pensano che sia dovuto al fatto che l’ argomento è complesso e in continua evoluzione, ma molti credono che i manager non si sforzino abbastanza (30%) o non vogliano comprendere (12%). I responsabili IT e del business sono in disaccordo anche su chi è il responsabile ultimo della gestione e della mitigazione del rischio. I manager IT che indicano i team IT, e il CISO, sono il doppio rispetto ai responsabili di business. In ogni caso, il 55% degli intervistati afferma che i rischi informatici sono ancora trattati come un problema IT piuttosto che aziendale . Questa situazione potrebbe causare problemi seri, considerando anche che il 58% degli intervistati concorda sul fatto che l’ atteggiamento della propria organizzazione nei confronti del rischio informatico è incoerente e varia di mese in mese. Tuttavia, la sicurezza informatica è oggi il più grande pericolo aziendale per il 27% degli intervistati, mentre il 57% afferma che ha l’ impatto più alto sui costi rispetto a qualsiasi altro problema aziendale, un’ opinione in contrasto con la volontà generale di scendere a compromessi sulla sicurezza. Il campione indica tre principali situazioni che potrebbero portare i responsabili aziendali a considerare la gestione della cybersecurity come prioritaria : Il 67% pensa che servirebbe una violazione della propria organizzazione Il 62% afferma che la considerazione crescerebbe se i clienti iniziassero a richiedere credenziali di sicurezza più sofisticate Il 59% ritiene che sarebbe utile avere strumenti migliori per far capire il pericolo che l’ azienda corre a causa delle minacce informatiche.

FONTE: https://www.lineaedp.it

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