Home 5 Rassegna Stampa 5 ‘Competitività a rischio per chi non è in grado di gestire i dati Esg’

‘Competitività a rischio per chi non è in grado di gestire i dati Esg’

5 min Secondo René Nicolodi, head of Equities & Themes di Swisscanto Invest, la capacità di creare, gestire e comunicare rating proprietari in materia di sostenibilità
5 min Secondo René Nicolodi, head of Equities & Themes di Swisscanto Invest, la capacità di creare, gestire e comunicare rating proprietari in materia di sostenibilità

5 min Secondo René Nicolodi, head of Equities & Themes di Swisscanto Invest, la capacità di creare, gestire e comunicare rating proprietari in materia di sostenibilità è cruciale per stare sul mercato nel medio e lungo periodo. Il manager ne spiega il perché in una conversazione con FocusRisparmio, in cui entra nel dettaglio dell’ expertise sul tema dell’ asset manager di proprietà della Zurcher Kantonalbank René Nicolodi è head of Equities & Themes di Swisscanto Invest. La sua carriera nell’ asset manager di proprietà della Zurcher Kantonalbank è iniziata nel 2002, ormai vent’ anni fa, come analista Esg. Uno dei primi dell’ industria, assunto da una banca pubblica nel cui statuto è presente un mandato di sostenibilità. ‘Questa inclusione nell’ atto fondativo stesso dell’ istituto è molto importante’, afferma Nicolodi, ‘e ha permesso un allineamento con il top management che ci ha portato oggi ad una implementazione di principi di responsabilità e sostenibilità in tutte le nostre strategie attive. L’ unico comparto in cui sono applicati solo i criteri di esclusione basilari e i principi di stewardship è il passivo con indicizzazione di benchmark tradizionali che non possiamo dunque definire responsabile’. Responsabile e sostenibile Le parole sono fondamentali perché definiscono non solo il rapporto di un asset manager con i principi e i criteri di sostenibilità ma anche il trasferimento al cliente di informazioni necessarie per un investimento consapevole. Il framework utilizzato da Swisscanto Invest per la valutazione della sostenibilità di una strategia è costituito da cinque elementi: stewardship, esclusione in base a controversie, Esg, clima e impatto. Perché un investimento sia considerato responsabile devono essere presenti i primi quattro. L’ aggiunta del quinto permette di definire l’ investimento sostenibile. Il fattore comune che emerge dalla conversazione con Nicolodi è, al di là del consenso accademico, di mercato e scientifico su che cosa significhino i termini sopra riportati, ciò che conta è il percorso svolto da ogni asset manager per arrivare ad una propria profonda, e in una certa misura identificativa, consapevolezza su contenuto e portata di questi temi. Best practice con un tocco di originalità I cinque elementi citati sono all’ attenzione di tutta l’ industria dell’ asset management. Alcuni da sempre, mentre altri in maniera più estesa solo da alcuni anni. Parlare di originalità in questo caso non è una questione di forma ma di sostanza secondo Nicolodi. ‘Per quanto riguarda la stewardship, fondiamo il nostro impegno su tre pilastri’, afferma. ‘Il primo è l’ engagement diretto con tutte le società svizzere che sono presenti nei nostri portafogli. Qui agiamo in modo diretto poiché la nostra posizione di azionisti forti in tutte le maggiori quotate del Paese ci permette colloqui one-to-one con il management. Per tutte le aziende non Svizzere, ci uniamo ad un pool internazionale di investitori grazie ad una collaborazione via Sustainalytics ed inoltre siamo firmatari dei PRI fin dal 2008 e partecipiamo alle iniziative di engagement sviluppate su scala globale’, spiega nel dettaglio. ‘Due precisazioni fondamentali’, prosegue, ‘riguardano le votazioni e la loro comunicazione. Le regole con cui votiamo sono proprietarie e tutti i voti e le loro motivazioni sono resi pubblici entro 48 ore sul nostro sito. Processi interni, non affidati interamente a provider, e trasparenza, che include lo spiegare nel dettaglio le ragioni di una scelta, sono aspetti per noi irrinunciabili non solo in materia di stewardship ma in generale in merito alla sostenibilità’. Il futuro è Esg Quali sono quindi le competenze necessarie per un commitment effettivo in materia di sostenibilità? La risposta dell’ head of Equities and Themes di Swisscanto Invest a questa domanda parte dal contesto, data la centralità che questa expertise avrà secondo il manager per lo sviluppo futuro di ogni casa di gestione. ‘Swisscanto è un asset manager con oltre 220 miliardi di euro di asset under management e più di 200 strategie distribuite su una pluralità di clienti. Una piattaforma dati Esg proprietaria è centrale’, premette. Nicolodi è stato responsabile per la ricerca Esg per oltre 15 anni. Un task integrato nel più ampio mandato equity ed ha diretto un team dedicato alla produzione di scoring Esg per tutto l’ asset management. ‘Quattro anni fa abbiamo preso la decisione di cambiare la logica e creare una piattaforma a livello superiore che fosse in grado di integrare i dati Esg per tutte le classi di attivo. Se oggi un asset manager di una certa grandezza non si dota di una piattaforma dati sofisticata che automatizzi le analisi, indirizzando lo scoring Esg corre un serio rischio di uscire dal mercato’. La mancata integrazione, formalizzazione e automazione di processi, reporting, engagement, analisi sulla parte bond, analisi sulla parte equity e valutazione d’ impatto può costare secondo il manager molto cara in termini di business development. ‘Tutto è basato sui dati e l’ insieme dei compiti a cui assolvere può arrivare ad equivalere al lavoro di diverse migliaia di analisti. La presenza di una piattaforma in grado non solo di gestire questi dati ma di operare in vista della creazione di score proprietari è indispensabile. Pensare di risolvere il problema affidandosi esclusivamente a fornitori esterni, acquistando indici Esg e riproponendoli in prodotti destinati ai clienti, è una soluzione che permette al massimo di mettere una toppa nel breve termine ma nel lungo termine non consente di essere competitivi. Non perché gli scoring di provider esterni siano inaffidabili ma perché questi scoring contengono varie centinaia di dati puntuali’. ‘Come è possibile’, si chiede Nicolodi, ‘spiegare ad un cliente il significato di uno scoring tanto complesso che proviene da un provider esterno?’ Nella view di Swisscanto Invest espressa dal manager è la casa di gestione che deve conoscere nel dettaglio la logica di ogni punteggio che assegna in modo da poter dare al cliente un reale look-through sulle valutazioni di sostenibilità che sono tenute in considerazione nel corso del processo di investimento. ‘La trasparenza su questo punto è fondamentale per avere vantaggio competitivo e una unique selling proposition nel futuro. Teniamo conto che su mandati bilanciati oltre il 75% delle richieste che ci arrivano oggi comprendono un’ integrazione Esg forte o molto forte. Ed è solo un esempio’, conclude. . Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter! Registrati sul sito, entra nell’ area riservata e richiedila selezionando la voce ‘Voglio ricevere la newsletter’ nella sezione ‘I MIEI SERVIZI’.

FONTE: https://www.focusrisparmio.com

Potrebbe interessarti anche