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Come il PNRR contribuirà alla creazione delle specializzazioni del futuro

Tra i progetti presentati dagli Enti Locali, quelli contenuti all' interno della Missione dedicata alla Transizione Ecologica sono in netto vantaggio nella fase di valutazione. I particolari del progetto presentato dalla Regione Emilia - Romagna
Tra i progetti presentati dagli Enti Locali, quelli contenuti all' interno della Missione dedicata alla Transizione Ecologica sono in netto vantaggio nella fase di valutazione. I particolari del progetto presentato dalla Regione Emilia - Romagna

PNRR, si inizia a fare sul serio. Sono già partite le prime valutazioni da parte delle commissioni parlamentari dei progetti presentati all’ interno del bando relativo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo stato di avanzamento lavori, riportato da openpolis e correlato alle scadenze imposte dalla Comunità Europea, vede la Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica in netto vantaggio rispetto alle altre Missioni. Il punteggio più alto, 125 punti, nel bando dedicato alla Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica è stato ottenuto dall’ Ecosistema per la Transizione Sostenibile in Emilia-Romagna , il progetto regionale per sostenere la transizione ecologica del sistema economico e sociale del territorio. Durante R2B, il Salone Internazionale della Ricerca e dell’ Innovazione svoltosi a Bologna dall’ 8 al 15 giugno, i rappresentanti delle Università della Regione, il CNR, ENEA e INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) insieme ad ART-ER – la società consortile regionale per la crescita sostenibile, l’ innovazione e l’ attrattività – hanno firmato l’ atto per la costituzione della Fondazione che gestirà il progetto da oltre 100 milioni di euro che entra ora nella fase di dettaglio, con la garanzia che le attività dovranno partire entro l’ estate 2022 e concludersi entro l’ inizio 2026. Presentato dall’ Università di Bologna, il progetto è il risultato di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto 23 partner in totale, coordinati dalla Regione attraverso ART-ER. È stata coinvolta con successo l’ intera rete degli Atenei regionali – l’ Università di Ferrara, l’ Università di Modena e Reggio Emilia, l’ Università di Parma, l’ Università Cattolica del Sacro Cuore e il Politecnico di Milano nelle sedi di Piacenza, il CNR, ENEA e INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Una grande squadra, tra istituzioni e università, insomma, che dimostra come sia possibile mettere a sistema le competenze e le infrastrutture tecnologiche dell’ Emilia-Romagna Data Valley – così è chiamato il distretto di realtà tecnologiche impegnate nel campo dei big data, supercomputer e capacità di supercalcolo -, attraverso la Rete regionale alta tecnologia e i tecnopoli e come l’ investimento in ricerca e innovazione rappresenti un asset fondamentale per la transizione ecologica. Particolare attenzione alla creazione di competenze per la sostenibilità Il progetto intende sostenere la transizione ecologica del sistema economico e sociale regionale a favore di centri di ricerca e imprese, per un trasferimento di conoscenze che contribuisca alla riconversione dei processi produttivi, alla creazione di buona occupazione e ad azioni più efficaci per la tutela dell’ ambiente. In particolare, si intende lavorare su materiali avanzati e sostenibili, sulla manifattura green, su sistemi e componenti per la conversione e l’ utilizzo di energia da fonti rinnovabili, sulla mobilità intelligente, su soluzioni abitative ed energetiche per una società carbon free, sull’ economia circolare e blu economy e, infine, sull’ analisi dati e sul supercalcolo per abilitare la transizione ecologica. La “creazione di buona occupazione” indicata nell’ incipit del progetto non è un elemento secondario. In particolare, si prevede di coinvolgere oltre 750 figure professionali, di cui quasi 300 tra donne e giovani che hanno conseguito un dottorato di ricerca. Per questo, la Fondazione si impegna a favorire l’ attivazione di programmi di laurea specifici presso le Università partecipanti, borse di studio post-doc, stage curriculari ed extra-curriculari sui temi della transizione ecologica. Grazie a un’ attività di scouting permanente, inoltre, si vogliono intercettare le idee innovative da sostenere con formazione, consulenza e coaching, favorendo così le iniziative imprenditoriali di startup, PMI e spinoff sul territorio. L’ Open Innovation Scouting, invece, vuole promuovere la collaborazione tra laboratori e istituti di ricerca, per venire incontro alle esigenze tecnologiche delle piccole e medie imprese. Il Gusto Esce I Piaceri del Gusto: vi sveliamo tutti i segreti della pasta.

FONTE: https://www.repubblica.it

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