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Cloud Italia: classificazione di dati e servizi

Le amministrazioni pubbliche possono iniziare la classificazione di dati e servizi, operazione necessaria per accedere ai fondi del PNRR per il cloud.
Le amministrazioni pubbliche possono iniziare la classificazione di dati e servizi, operazione necessaria per accedere ai fondi del PNRR per il cloud.

Il Ministero per l’ innovazione tecnologia e la trasformazione digitale ha comunicato che le amministrazioni pubbliche possono classificare dati e servizi su PA digitale 2026, secondo le indicazioni dell’ Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Gli atti che definiscono le modalità erano stati pubblicati a fine gennaio . Si tratta di una delle tre direttrici previste dalla Strategia Cloud Italia . Classificazione di dati e servizi La classificazione di dati e servizi ¨ necessaria per guidare le amministrazioni pubbliche nella scelta della soluzione cloud . Le tre classi, definite dall’ Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, sono state definite tenendo conto degli effetti derivanti da eventuali attacchi informatici: Strategico : dati e servizi la cui compromissione può avere un impatto sulla sicurezza nazionale Critico : dati e servizi la cui compromissione potrebbe determinare un pregiudizio al mantenimento di funzioni rilevanti per la società , la salute, la sicurezza e il benessere economico e sociale del paese Ordinario : dati e servizi la cui compromissione non provochi lâinterruzione di servizi dello Stato o, comunque, un pregiudizio per il benessere economico e sociale del paese La classificazione, obbligatoria per partecipare agli avvisi pubblici dedicati al cloud che sono finanziati con le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), deve essere completata entro il 18 luglio 2022 . I risultati verranno utilizzati per l’identificazione delle opportune tipologie di soluzioni da adottare per la migrazione sul cloud. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e il Dipartimento per la trasformazione digitale hanno identificato un percorso automatico che consente ad ogni amministrazione di scegliere il livello di classificazione dei servizi. Se quella proposta non viene ritenuta idonea ¨ possibile compilare un questionario che permette di valutare gli impatti derivanti da una possibile compromissione. Al termine verrà stabilita la classe del servizio (strategico, critico o ordinario).

FONTE: https://www.punto-informatico.it

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