Home 5 Rassegna Stampa 5 Brunetta: il Recovery andrà rivisto e probabilmente riproposto sull’ energia

Brunetta: il Recovery andrà rivisto e probabilmente riproposto sull’ energia

Il Pnrr va aggiustato, non tiene infatti conto nè dell' inflazione nè di tutte le nuove variabili del contesto geopolitico internazionale
Il Pnrr va aggiustato, non tiene infatti conto nè dell' inflazione nè di tutte le nuove variabili del contesto geopolitico internazionale

Non c’ è dubbio il Pnrr va aggiustato, non tiene infatti conto nè dell’ inflazione nè di tutte le nuove variabili del contesto geopolitico internazionale. Ma questo non vuol dire assolutamente “bloccare l’ attuazione del Recovery italiano ma completarlo e ragionare poi sulla sua replicabilità e dunque su un Next Generation Eu II”, incentrato sull’ energia e che tenga conto dei momenti che stiamo vivendo. Queste le parole del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in audizione in Commissione Affari Esteri sul Trattato del Quirinale, siglato a Roma il 26 novembre 2021, per rafforzare la cooperazione bilaterale tra Francia e Italia. Quando la situazione emergenziale in Ucraina, con tutte le sue conseguenze, si stabilizzerà, “l’ Occidente sarà da ricostruire e l’ Europa da ripensare, non solo come mercato e spazio geopolitico ma proprio come potenza”. Per lasciare il ruolo di potenza normativa (soft power) e divenire una vera e propria potenza economica, energetica e della sicurezza, c’ è un “vasto programma da rispettare” secondo Brunetta. Come ci ha dimostrato il difficile percorso di costruzione del Pnrr, un’ Unione più forte e coesa non può fare a meno di una comunità europea delle pubbliche amministrazioni che “abbiano linguaggio, cultura ed esperienze comuni, pur tratte dalle singole storie nazionali”. Solo infatti dando alle nostre pa gli strumenti “giusti per stare al passo con le fratture storiche e il netto cambio di paradigma”, ingenerato prima della pandemia e poi dalla guerra in Ucraina, saremo pronti a rispondere alle emergenze e affrontare le sfide del futuro al meglio. Proprio verso questo obiettivo finale si inserisce, secondo Brunetta, il Trattato del Quirinale. In particolare, se “l’ Europa del futuro passa per la costruzione di un tessuto comune di pubblica amministrazione”, l’ accordo bilaterale tra Francia e Italia in questo ambito non fa che “rafforzare il progetto europeo e fornire spunto per ulteriori nuove politiche comunitarie”. Già lo scorso 8 marzo, Brunetta e la sua omologa francese Amelie De Montchalin hanno firmato in questa direzione una dichiarazione di intenti, alla luce dell’ articolo 11 del Trattato, sancendo la creazione di una piattaforma di collaborazione per attività di formazione congiunte, per sistematizzare gli scambi tra funzionari e condividere le pratiche innovative tra i due Paesi. (riproduzione riservata)

FONTE: https://www.milanofinanza.it

Potrebbe interessarti anche