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Batterie: il Parlamento europeo chiede maggiore impegno ambientale e sociale

Nuove norme per regolare l' intero ciclo di vita delle batterie, dalla progettazione alla fine vita
Nuove norme per regolare l' intero ciclo di vita delle batterie, dalla progettazione alla fine vita

Nel dicembre 2020, la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento sulle batterie e i suoi rifiuti che punta a rafforzare il funzionamento del mercato interno, promuovendo l’ economia circolare e riducendo l’ impatto ambientale e sociale delle batterie per l’ intero ciclo di vita. Un’ iniziativa fortemente legata all’ European Green Deal, al piano d’ azione per l’ economia circolare e alla nuova strategia industriale europea. Durante il dibattito tenutosi al Parlamento europeo il 9 marzo, gli eurodeputati hanno sottolineato «Il l ruolo cruciale che un’ opportuna gestione delle batterie potrebbe avere nella transizione verso un’ economia circolare a impatto zero sull’ ambiente, e nella competitività e autonomia strategica dell’ Ue» e hanno adottato il testo legislativo con 584 voti favorevoli, 67 contrari e 40 astensioni. La relatrice Simona Bonafè (PD, gruppo Socialist&Democratici) ha sottolineato che «Per la prima volta nella legislazione europea, il regolamento sulle batterie stabilisce un insieme olistico di regole per governare un intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase di progettazione allo smaltimento. Questo crea un nuovo approccio che promuove la circolarità delle batterie e introduce nuovi standard di sostenibilità che dovrebbero diventare un punto di riferimento per l’ intero mercato globale delle batterie. Le batterie sono una tecnologia chiave per promuovere la mobilità sostenibile e per lo stoccaggio di energia rinnovabile. Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal e attrarre investimenti, i co-legislatori dovrebbero adottare rapidamente regole e scadenze chiare e ambiziose». Il 10 marzo la commissione per l’ ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha adottato, con 74 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astensioni, la sua posizione sulle norme proposte per disciplinare l’ intero ciclo di vita del prodotto batteria, dalla progettazione alla fine della vita. I deputati europei hanno concordato con l’ approccio della Commissione di rivedere la legislazione attuale per tenere conto degli sviluppi tecnologici e delle disposizioni modificate in diversi settori, inclusa l’ introduzione di una nuova categoria di “batterie per ‘mezzi di trasporto leggeri’ (LMT)”, come le biciclette elettriche. Gli eurodeputati hanno sostenuto le norme proposte su una dichiarazione e un’ etichetta sull’ impronta di carbonio, un valore massimo per l’ impronta di carbonio del ciclo di vita, nonché livelli minimi di cobalto, piombo, litio e nichel recuperati dai rifiuti per il riutilizzo in nuove batterie. Inoltre, «Entro il 2024, le batterie portatili negli elettrodomestici, come gli smartphone, e le batterie per LMT devono essere progettate per essere rimosse e sostituite in modo facile e sicuro da parte di consumatori o operatori indipendenti». I deputati europei insistono anche sulla necessità di valutare la fattibilità dell’ introduzione di standard per caricabatterie comuni per una varietà di batterie ricaricabili. Gli europarlamentari chiedono che «Tutti gli operatori economici che immettono batterie sul mercato dell’ Ue rispettino i requisiti che affrontano i rischi relativi all’ approvvigionamento, alla lavorazione e al commercio di materie prime, sostanze chimiche e materie prime secondarie, che sono spesso concentrati in uno o pochi Paesi» e vogliono che «L’ industria delle batterie segua standard di due diligence riconosciuti a livello internazionale lungo l’ intera catena del valore». ». Nella relazione, i deputati europei chiedono obiettivi di raccolta più rigorosi per le batterie portatili: 70% entro il 2025, rispetto alla proposta originale della Commissione del 65% e 80% entro il 2030 invece del 70%. Introducono anche tassi di raccolta minimi per le batterie LMT: 75% entro il 2025 e 85% entro il 2030 e dicono che «Tutti i rifiuti di batterie per autoveicoli, veicoli industriali ed elettrici devono essere raccolti».

FONTE: https://greenreport.it

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